Mentre la morte di Whitney Houston rimane avvolta nel mistero, l'ultimo periodo della vita
della cantante particolari si arricchisce di dettagli sempre più tristi.
Negli ultimi dieci anni, segnati dall'abuso di droga e alcool e da una vita sregolata, la cantante americana avrebbe dilapidato 100 milioni di dollari. Lo riporta il New York Daily News, che racconta come la Houston sia morta sul lastrico, costretta a chiedere ingenti prestiti agli amici.
Clive Davis, il suo produttore storico, le avrebbe prestato 1,2 milioni di dollari per coprire le spese per la riabilitazione e pagare alcuni debiti.
La cantante era infatti preoccupata di dover ipotecare le sue case ad Atlanta e nel New Jersey, dov'era nata nel 1963 e dove si terrà il suo funerale il prossimo sabato.
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Con 170 milioni di album venduti e un contratto da 100 milioni di dollari nel 2001, a rovinare Houston sarebbero stati gli anni di matrimonio con il cantante Bobby Brown, durante i quali, denunciando più volte di subire violenze, era precipitata nel turbine delle dipendenze. Come se non bastasse, nel 2008 era iniziata una estenuante battaglia legale con la matrigna, un caso da un milione di dollari, su appropriazioni indebite.
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Intanto viene confermata la notizia che i funerali della star saranno celebrati il 18 febbraio nella chiesa battista della Nuova Speranza a Newark, dove la Houston comincio a cantare da bambina.

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