Ficarra e PiconeSi può insegnare la comicità? L'impresa non è facile, ma se in cattedra salgono Salvo Ficarra e Valentino Picone, per tutti semplicemente Ficarra e Picone, almeno un risultato è garantito: la lezione si trasforma in uno show tutto da ridere. Professori di cinema e risate per un giorno, i due comici siciliani sono stati i protagonisti di 'A lezione da Ficarra & Picone', una divertente lezione-intervista all'Università Iulm di Milano in cui, tra battute fulminanti e sketch improvvisati, hanno raccontato il loro sodalizio artistico e umano (che dura da 18 anni) e ripercorso la loro carriera.
Foto: la lezione di Ficarra e Picone
Il simpatico "mini-corso", che sarà trasmesso da Sky Cinema il 20 novembre, è stato anche l'occasione per presentare il loro nuovo film 'Anche se è amore non si vede', in uscita nelle sale il 23 novembre, con i due nella doppia veste di registi e attori. La pellicola è una commedia degli equivoci ambientata in una città insolita per il duo palermitano, Torino, e che vede come protagoniste femminili Ambra Angiolini, Diane Fleri e Sascha Zacharias. La sfida è quella di far ridere sul sentimento più nobile: l'amore. Ci saranno riusciti? Per saperlo, bisogna aspettare il film. Noi intanto li abbiamo incontrati per parlare della loro esperienza da "insegnanti" di cinema comico e per scoprire il loro lato Omg.
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Con 'A lezione da Ficarra & Picone' diventate per un giorno insegnanti di cinema e comicità. Come riuscite a far ridere al cinema?
Ficarra: "In Tv è come un calcio di rigore: hai pochi minuti a disposizione e ti giochi tutto lì. Al cinema cambia tutto. Il linguaggio cinematografico è completamente diverso: il ridere passa attraverso le storie che racconti".
Picone: "Più che insegnanti veri e propri, siamo supplenti, precari dell'insegnamento. Far ridere al cinema a volte è ancora più difficile perché bisogna farlo all'interno di una storia e soprattutto c'è un problema: non c'è il riscontro immediato del pubblico, non sai che effetto fanno le tue battute. È un terno al lotto".
Quali sono i vostri maestri di comicità?
Ficarra: "Ci ispiriamo a tutti e a nessuno. Per noi questo mestiere continua a essere un gioco, un divertimento. Se devo indicarne uno però dico Charlie Chaplin: è una miniera. Ci sono comici che osservando la metà di quello che faceva lui in un solo film, ci campano tutta la vita".
Picone: "Più che ispirazioni vere e proprie ci sono dei punti di riferimento. Da Charlie Chaplin a Totò, da Massimo Troisi a Peppino De Filippo e Aldo Fabrizi. Tra i contemporanei direi Aldo, Giovanni e Giacomo: a me piacevano tanto anche prima che diventassi un comico".
Secondo uno studio scientifico, gli uomini fanno ridere più delle donne. Siete d'accordo?
Ficarra: "Fino a un certo punto. Il problema è che per le donne c'è poco spazio per esprimere il loro talento comico. In Italia però ce ne sono e ce ne sono state tante. E molto brave. Tra le attuali mi vengono in mente Geppi Cucciari, Luciana Littizzetto e Paola Cortellesi: divertentissime. Tra quelle di qualche tempo fa, direi Franca Valeri e Bice Valori".
Picone: "E' solo una questione numerica: semplicemente ce ne sono state di meno. Ma quando le donne vogliono far ridere, in particolare quando prendono in giro noi uomini, sono fenomenali. Anzi, forse sono ancora più brave degli uomini".
Il vostro prossimo film 'Anche se è amore non si vede' è in uscita nelle sale il prossimo 23 novembre. A cosa si riferisce il titolo? E come è nato?
Ficarra: "Il titolo prende spunto dalla stessa frase, pronunciata in napoletano, da un attore all'interno del film".
Picone: "Il film è una commedia degli equivoci sull'amore. E il titolo si riferisce alle situazioni che raccontiamo: quelle in cui le persone non riescono a rendersi conto dell'amore, non sanno riconoscerlo".
Cosa fa ridere dell'amore?
Ficarra: "Sembrerà paradossale, ma gli aspetti che generano più comicità sono proprio i turbamenti provocati dall'amore. Il dolore di una persona che soffre per motivi sentimentali a volte può avere anche dei risvolti divertenti e far ridere".
Picone: "Già chi si giura amore eterno, per esempio, fa ridere. E in genere, tutte le situazioni estreme come queste, nei rapporti sentimentali, sono sempre comiche".
Che cosa vi fa esclamare 'Oh my God!'?
Ficarra: "Quando la realtà diventa così assurda da superare se stessa"
Picone: "Le stupidaggini che sento in Tv e le falsità dei politici".
O…ssessioni?
Ficarra: "Ne ho così tante che posso dire che la mia più grande ossessione è doverne scegliere una".
Picone: "Non riuscire a trovare tempo per me".
M…anie?
Ficarra: "Non si direbbe ma sono una persona molto precisa".
Picone: "Controllare di aver spento il gas prima di andare a dormire".
G…elosie?
Ficarra: "Non ne ho. E' un sentimento che non mi appartiene".
Picone: "Le cose che facciamo insieme io e Salvo: i nostri spettacoli in Tv e a teatro e i nostri film".
In che cosa siete molto bravi?
Ficarra: "Io sono molto bravo a cucinare e a sopportare Picone".
Picone: "E io a sopportare le angherie di Salvo".
In che cosa invece siete negati?
Ficarra: "A lavare i piatti. Per quello c'è Valentino".
Picone: "A cantare".
Il vostro primo lavoro.
Ficarra: "Io facevo il rappresentante per una ditta di abbigliamento".
Picone: "Studente universitario fuori corso. L'essere fuori corso era come un vero e proprio lavoro".
Ci invitate a cena e cosa ci cucinate…
Ficarra: "Preparerei della pasta con ragù ai tartufi".
Picone: "Cucinerebbe Salvo sicuramente. Se dovessi farlo io vi cucinerei un piatto di spaghetti aglio e olio: quello sì che mi riesce bene".
Vi invitiamo noi a cena e cosa vorreste mangiare…
Ficarra: "Per sicurezza, mangio prima (sorride, ndr). Vengo 'già mangiato'".
Picone: "Qualunque cosa. Purché non manchino mai i formaggi".
Maurizio Di Lucchio

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